Film

Morning of the Earth

morning of the earth

Chi può smentire la storia dal ’68 in poi, quando la connessione umana coinvolgeva la lotta ai diritti e la conquista della libertà di scelta, di pensiero, di essere sé stessi senza regole per rivelarsi agli altri.

Morning of the Earth è il viaggio di un gruppo di surfisti australiani in tre continenti, Bali, Hawaii e Australia, dove l’esplorazione è in pieno ritmo con la natura che li circonda. Nessun elemento intacca il loro passaggio, in cui costruiscono le tavole che usano e le case in cui vivono, per surfare onde vuote e attraversare terre incontaminate.

Passare dal longboard alla shortboard significava andare oltre le idee conservatrici del mondo sociale e politico. Dalla perfezione delle onde di Lennox Head, Angourie e Kirra surfate con la rivoluzionaria shortboard nasce una nuova generazione di surfisti australiani.

Sono Terry Fitzgerlad, Rusty Miller, Baddy Treloar, Nat Young, Michael Peterson, Chris Brock e Stephen Cooney, che aveva solo 15 anni durante le riprese del film. Il regista Alby Falzon ha creato un film visionario, catturando con musica e immagini di estrema avanguardia un cambiamento radicale nella storia del surf che arriva fino ai giorni nostri.

La colonna sonora prodotta da G. Wayne Thomas conduce questo sublime viaggio psichedelico, del 1971 e girato tutto in 16 mm, che usa la purezza di immagini e persone per contrapporla ad un’epoca di imposizioni e di competizioni, “an esoteric conundrum”.

Dall’Australia, il gruppo arriva a Bali dove Stephen Cooney surfa per la prima volta Uluwatu, per finire alle Hawaii, tra i migliori surfisti della storia: Barry Kanaiapuni, Eddie Aikau e il Mr. Pipeline Gerry Lopez. La New Age del Surf inizia da Morning of the Earth.