Children of the Tide. An exploration of surfing in dynastic China – Nik Zanella
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“A Chinese proverb says that a ten-thousand miles journey starts with a single step”.
Children of the Tide è il viaggio di un surfer punk italiano, Nik Zanella, studente di cinese negli anni ‘80, diventato interprete di Mandarino tra un’avventura di surf e l’altra e trasferitosi poi nella People’s Republic of Empty Waves, per ricercare nuovi spot di onde e studiare lo sviluppo del surf in Cina.
Si incrociano le avventure dinastiche dei Children of the Tide, che attendono l’onda di marea del fiume Qiantang, dai 2 ai 5 metri, per cavalcarla sui loro surf craft eseguendo acrobazie per il piacere del popolo e dell’imperatore Duzong. Siamo a Hangzhou nel 1270 d.C., capitale dell’Impero cinese.
Nik, dopo un’attenta ricerca sulla storia della Cina, scova in un monastero a 600 km dal mare un bassorilievo che raffigura alcuni monaci che surfano onde sopra una tavola ad immagine di un grosso pesce. Il sorriso ludico del monaco riflette un inconfondibile piacere, che porterà Nik ad approfondire la nascita del surf in Cina.
Proprio il fiume Qiantang e il suo mostrarsi nella potenza d’acqua che entra nella città con un ruggente boato una volta all’anno, tra settembre e ottobre, è testimonianza che il potere imperiale è venerato con il successo dell’uomo che cavalca il mostro, il drago d’argento, come se surfare fosse simbolo di elevazione agli dei.
Ci si perde nei logogrammi della scrittura cinese, nel Daoismo, nel Confucianesimo e nel Buddhismo che convivono in un perfetto triangolo del rigore umano in una delle più antiche civiltà sulla terra: la connessione con la natura (Daoismo), il codice di una buona educazione e le giuste maniere (Confucianesimo) e il rifiuto del proprio ego come unico interesse personale (Buddhismo). Un viaggio di codici, vie, templi, spiagge e alture dove la ricerca è il mezzo per arrivare all’essenza di una cultura millenaria e unica nella sua lungimiranza.
L’autore è da sempre uno scrittore e ricercatore di onde, interprete di cinese, editor e copywriter di Surf News magazine per oltre vent’anni anni e un attento esploratore delle origini del surf, delle onde “vuote” in Cina, fino a trovarne radici nella cultura di 1200 anni fa. Vive attualmente di fronte alle onde di Hainan, isola nel sud della Cina, dove allena la squadra nazionale di surf e continua a collaborare con surf magazine off e on line. Il suo libro racchiude non solo la solidità di una profonda conoscenza della cultura cinese, oltre che linguistica, ma anche il confronto con la storia del surf vista da chi ne ha cercato la provenienza, i precetti e la sostanza, in ogni parte del mondo.
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